È tutto vero! I prezzi delle materie prime sono letteralmente schizzati alle stelle … come per incanto sono andate in rottura di stock…Prezzi elevatissimi e irreperibilità

  • Ma tutto questo era prevedibile?
  • Normali logiche di mercato o solamente speculazioni selvagge?

Questa situazione era prevedibile?

Facile ragionare con il senno di poi, ma questa condizione è la prima volta che accade?

Per chi vive nel mondo del Procurement da un po’ di tempo rimangono indelebili le montagne russe dell’ormai lontano 2008. L’acciaio era alle stelle e più in generale tutte le materie prime. Le quantità disponibili sul mercato scarseggiavano…nel 2004 l’aumento dello Zinco…nel 2005 l’esplosione del Nickel e conseguentemente di tutti i prodotti a base Inox…e così via… fino ad arrivare ai giorni nostri…

Anche in passato le motivazioni erano le stesse: i cinesi, gli Indiani, le cavallette…

La Ripartenza stravolge i mercati

Vero, abbiamo vissuto un anno a dir poco pazzesco… Una pandemia che non ha lasciato scampo a nessuno, sotto il profilo sanitario, economico e psicologico.

Un’interruzione di tutto ciò che eravamo e che eravamo abituati a fare…dalla gestione delle relazioni personali fino allo sviluppo del business.

Ma questo non deve esimerci dal ragionare e fare un po’ di sana autocritica.

Economicamente il primo trimestre 2020 era partito sotto auspici non così disastrosi, infatti alcuni indicatori In Italia e in più generale in Europa riportavano un segno positivo nell’Export e nell’ambito manifatturiero, mentre il Mondo Asiatico stava già facendo i conti con Il Covid-19, fattore che per noi era ancora lontano.

Da Marzo sappiamo tutti come è andata, il mondo si è fermato e i sistemi produttivi insieme al mondo.

Sono stati ridimensionati interi comparti produttivi, e in molti casi addirittura dismessi.

Esattamente un anno dopo, chi era entrato per primo nel Tunnel della Pandemia (vedi la Cina) è il primo che riesce a uscirne. Questo momento dà inizio alla rumba delle materie prime.

La Cina nel primo trimestre 2021 ha registrato un +18% del PIL rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La rincorsa dell’Italia

In Italia nel 2020 abbiamo registrato un – 8,9% e nel 2021 è previsto un rimbalzo tecnico del + 4,6%. L’introduzione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) in Italia prospetta una crescita del 16% graduale fino al 2026.

L’Italia ha rafforzato il suo settimo posto a livello mondiale come potenza Manifatturiera e seconda solo alla Germania in Europa, anche durante la pandemia in corso.

Ci sono interi comparti manifatturieri che nel primo trimestre registrano incrementi di fatturato del 76%.

Quali soluzioni per affrontare il periodo?

Ora, riassumiamo insieme alcuni fattori precedentemente descritti:

Pandemia + Smantellamento di interi comparti produttivi + Fine della pandemia + Crescita istantanea mai registrata prima

Domanda e offerta…semplice come sempre.

  • Come potranno essere disponibili i materiali sul mercato se abbiamo tutti smesso di produrli?
  • Come poter pensare che i prezzi possano essere calmierati con una tale domanda?

Ci piace pensare che una soluzione ci sia, che possa valere per oggi ma anche per il futuro.


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Marco Businaro

Procurement e logistica

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